Arriva l'orso grizzli!

 

Quando sono molto agitata sogno doberman. Qualche volta mi capita di abbracciarli, stanotte invece era così, che correvo in un bosco insieme a patrizia, un bellissimo bosco dal fondo morbido di aghi, e poi arrivavamo a un villaggio che sembrava di fiaba, e a un certo punto si sentiva una musica di corni e coro di uomini, una cosa molto marziale, perché dalle stalle doveva uscire qualcuno con un animale molto maestoso, tipo un grizzli. Aspettavamo atterriti tutti quanti, io patrizia e tutti gli abitanti del villaggio, ma invece di uscire un uomo solo col grizzli al guinzaglio, uscivano molti uomini, ragazzi, bambini e bambine, e ognuno di loro portava al guinzaglio un doberman molto ma molto nervoso. I doberman abbaiavano, prima di girarsi per risalire una stradina in salita, e andare a fare questa benedetta passeggiata che dovevano fare, mi vedevano e provavano a scagliarsi verso di me, ferocissimi e abbaianti. Poi i ragazzi li tiravano a sé e li costringevano a andar su per la stradina, a fatica. In un paio di momenti, dei doberman già avviati su per la stradina hanno cambiato idea, si sono girati di nuovo verso di me e hanno cominciato a correre, trascinandosi appresso i ragazzini e le ragazzine che li tenevano al guinzaglio, e che palesemente non se la fidavano a tenerli. No non mi hanno attaccato alla fine, ma avevano tutta l'aria di volermi sbranare.

Ma poi non ero così agitata ieri sera, o perlomeno non mi sembrava. Mi sono molto eccitata per questa storia del lodo bocciato, questo sì, e oltre all'eccitazione provavo una specie di sentimento di enormità, non so come dire, che mi portava a chiedermi: e adesso? e adesso? Non avevo torto a farmi e rifarmi questa domanda angosciosa, perché in effetti fra ieri sera e stamattina mi sono letta di tutte le escandescenze di questo diavolo d'uomo, e di nuovo mi sono spaventata, e pensavo: cosa deve fare uno, o per esempio anche un popolo, quando si trova ad avere a che fare con una persona del genere? cioè sostanzialmente ho pensato: se non l'internano, come ci difenderemo noi? ma questa cosa non deve entrarci molto coi doberman, oppure sì, in parte sì, chi lo sa? Certo è che ieri pomeriggio, stavo in macchina e stavo andando a un appuntamento di lavoro, e mi ha telefonato riccardo e mi ha detto: il lodo è stato dichiarato illegittimo, al cento per cento! Allora siccome stavo in una fila di traffico, a mia volta ho voluto telefonare a qualcuno, e ho telefonato prima a erica poi a mia madre. Entrambe mi hanno risposto come per dire ti richiamo più tardi che ho da fare, ma io sono stata più veloce e ho detto d'un fiato: hanno bocciato il lodo alfano. Erica come una scema a quel punto ha detto "wow!", mia madre ha detto "ah sì? bene!", per il resto si sentiva che stavano con altre persone e non potevano parlare, ma insomma sono stata contenta di aver dato loro per prima la notizia, un po' come facevano i blogger una volta quando sentivano i terremoti o c'era un blackout, poi come ho detto ho iniziato a domandarmi: che notizia è? cioè meglio: e mo'?

Poi ho appreso altre cose agitevoli, tipo che la pagina facebook di maria carrazoni è inattiva. Ha mandato un messaggio agli amici per tramite di alessandra pessimesempio, sembrava un sos in bottiglia, tipo aiutatemi sono stata silenziata, allora non sapendo che dire ho commentato: e di calenda sapete qualcosa? Tutta questa sollecitudine, un po' prima di rendermi conto di un'altra cosa "terribile", e cioè che anche il Gruppo di Untitl.Ed, che esiste da nemmanco due settimane e che stavamo tirando su con tanto amore, è momentaneamente inattivo, per lavori di manutenzione sul sito o come diavolo dicono, ma che cacchio devono manutenere che lì manuteniamo tutto noi? e manco a dire che fosse un gruppo di tremila persone, no centoquaranta tutti eravamo! Però, siccome sono molto più vecchia alla rete di questo zuckerberg, io per esempio tutta la pagina del concorso per la miglior recensione di libro Untitl.Ed me l'ero copiata, a ogni buon conto, e inoltre tutti quelli che si sono iscritti al gruppo li ho invitati, man mano che si iscrivevamo e pure se non li conoscevo (moltissimi erano amici di paolo melpunk, per esempio) a diventare amici miei, sicché adesso se voglio comunicare qualcosa a loro comunque lo posso fare, sempre che non disattivino pure a me, il che significherebbe proprio che è la sorte che non lo vuole, che persone sottilmente e tenacemente insubordinate come a me abbiano qualche cosa a che fare con la festosa e profondamente antidemocratica (ma proprio per questo efficace e super-pop, e purtroppo nella vita abbiamo bisogno di macchine super-pop) megapiattaforma dello zuccotto, il cui emblema come sapete sta tutto in quell'"iscriviti, è gratis!" che sta scritto a caratteri cubitali sulla porta.

Comunque per quanto mi riguarda, voglio dire per quanto strettamente mi riguarda, ho pensato che faccio bene a ostinarmi a tenere tutto a pagamento: il sito D.I.R.E. a pagamento, la casa editrice che non prende finanziamenti né soldi dagli autori, insomma niente che nessuno mi possa bloccare dall'esterno o dall'alto, voglio dire dall'alto di chi detiene i soldi. Non che io ne detenga a sfare, anzi sono sempre in difficoltà, ma insomma se ho due soldi non mi vado a comprare una borsa di pelle li spendo in tipografia. Quindi sostenete Untitl.Ed, checché ne pensi la nostra snervante piattaforma super-pop.

Quando incomincio con queste lunghe tirate, non è proprio esatto dire che "non so dove voglio andare a parare". Non è esatto perché lo so perfettamente invece, quello che non so è come fare. Come so perfettamente cos'è che tiene uniti insieme gli aggressivi doberman di stanotte, il presidente del consiglio, i miei cinquantanni che avanzano ipereccitati e aggressivi, l'incomprensibile e autoritaria piattaforma di facebook, l'apparentemente ineludibile potere dei soldi - e qualche cosa che riguarda la mitezza, la mitezza cocciuta e all'occorrenza impulsiva di quelli che nientedimeno, per il pronunciamento di una corte costituzionale telefonano da un cellulare in mezzo al traffico, e "danno la notizia", come se la notizia stesse aspettando di essere data da loro, come se pure in questo "dare la notizia" sovreccitato non stesse il segno di questo stravagante regime degli allarmi, dei corni e dei cori marziali.

 

"Come un branco di lupi che scende dagli altipiani ululando"