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Nic Train

Posted on mercoledì, maggio 14, 2008 at 11:27 by Registered Commenteruntitled io | Comments Off

E' bello un libro quando te ne vai a letto alle dieci e mezza per continuare a leggerlo e non accendi il computer prima di andartene a letto ma te ne vai sopra con la giacca ancora addosso, con le chiavi di casa e il telefono e i soldi nelle tasche, al piano di sopra dove vivi solo tu col tuo libro (oltre al resto della famiglia che si addormenta o legge a orari differenti): innaffi le piante del terrazzo, vedi che sono sempre in sofferenza, valuti la posizione della luna, poi ti infili a letto e ti metti a leggere.


train.jpgSi parla di campi di golf, e di manutenzione di campi di golf. Il libro è vecchio per cui fortunatamente non ne parla nessuno, o più nessuno. I personaggi sono neri, negri, la più parte. Quello giovane si chiama Train, e me lo sono immaginato fin dall'inizio uguale a Nic, più che altro per un suo modo di scendere dai tetti camminando dritto in piedi (non che abbia mai visto Nic scendere da un tetto camminando dritto in piedi, ma me lo sono immaginato facilmente). Mi sono ricordata anche di avere una foto del borsone di palline da golf, quello recuperato da Karl in qualche mucchio di immondizie, solo lui riesce a trovare oggetti del genere in un mucchio di immondizie, oppure solo in Belgio succede (e a proposito di Belgio: ieri ho scoperto il sito di un'italiana che fa l'artista in Belgio, me lo devo studiare, sembra pieno di cose leggermente spaventose, usa una penna rossa per fare i disegni e questo fa la differenza, cioè esige attenzione).

Stai attenta: a quanti personaggi che ci sono, di uguale grandezza. La donna è della stessa "grandezza" di Plural, l'ex pugile cieco amico di Train, accecato per un pugno di dollari in un incontro di allenamento. Già un personaggio secondario che si chiama Plural - Plural, pensa tu.

Ci sono diversi momenti di commozione in questo libro, tipo uno, che la donna (la donna bianca e ricca, la donna stuprata, la donna incinta, la donna bella e democratica, tutto insieme) si affeziona a Plural, quindi gli porta quasi ogni sera delle uova cucinate in qualche maniera, e a un certo punto lui dice una cosa, o ride fra sé e sé, e lei semplicemente si commuove. Il nodo è che Plural, un po' andato con la testa, parla spesso da solo e parla spesso di polli, tipo che dice, di una persona che non sopporta, che sarebbe bello andare a rubargli i polli, più alcune digressioni filosofiche tipo "un pollo non sa chi è che l'ha rubato" (o qualche cosa del genere). L'uomo bello e sfaccimmo poi si chiama Packard, naturalmente, e chiama Train col suo cognome, "signor Walk", semplicemente perché è un dio nel tirare con la nove. Poi ci sono i poliziotti, i messicani, gli stupratori, e una folla di rubicondi e inetti giocatori di golf, e di caddies. Si usano parole come tee, si parla appunto di nove, otto o sette per dire delle mazze da golf, si cammina molto, certi fanno finta di recuperare in mezzo ai cespugli palline che invece sono finite nei laghetti, le palline si chiamano col nome della marca. E girano soldi, i soldi delle scommesse, e il ragazzo se li porta in giro nascosti nelle calze, perché non sa dove metterli.

Io non so giocare a golf, non ho mai pensato di giocare a golf e non m'interessa, il golf. Io sono bianca. Io non.... io non c'entro niente con niente di cui si parli in questo libro. E questo libro mette in scena il mondo a partire da tre o quattro campi da golf, tipo che a un certo punto abbattono una quercia grossissima e siccome non sanno come toglierla di mezzo dal campo allora qualcuno decide, fessamente, di bruciarla con la benzina, e Train pensa che appunto sia una stupidaggine assoluta, questa cosa della benzina, ma alla fine la bruciano, e la quercia brucia dentro di sé per un'intera settimana, e alla fine incendia il terreno sottostante, tutta la terra diventa bollente e fumante, il calore si propaga per centinaia di metri intorno e continua a serpeggiare chissà per dove, praticamente inestinguibile, come una morte calda che accende la terra. E tutto questo avviene nel campo da golf più curioso di tutti, curioso perché il proprietario, che prima faceva il disinfestatore (d'insetti), si è messo in testa dall'oggi al domani di metter su un campo da golf insieme a una lottizzazione di appartamenti a vendere (per vendere gli appartamenti con vista su un campo da golf), e il campo da golf di chiama "Paradise Development" (mi pare), ed è caratterizzato dal fatto che ci possono giocare anche i neri, i negri, la gente di colore insomma. Poi (a parte): sono neri, negri, anche i due stupratori del secondo capitolo del libro. I neri, i negri, sono caratterizzati esclusivamente dal fatto di essere neri, negri, non c'è altro che li definisca. Alla fine del libro (il libro lo sto finendo, mai che mi decida a scrivere di un libro quando il libro l'ho finito, ma mi mancano solo una ventina di pagine), Train sta diventando quello che è sempre stato, dentro di sé, e cioè un grandissimo giocatore di golf - alla fine, penso proprio che dovrò chiedere a Nic se mi fa vedere uno swing.

 

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