diecimilioni di volte visto

[continuerei all'infinito senza mai nominare l'oggetto]





Mi è stato nemico chi mi ha parlato da una distanza, da un'estraneità. Senza raccontarmi nulla, spiandomi solo, rubandomi tutto con ruvida leggerezza. Io sono sempre stata l'elton john della situazione: una colonna sonora per tutto, matrimoni e battesimi, ma soprattutto una faccia poco sentimentale per un carattere parecchio impressionabile, e un sorriso così difficile, voleva essere aperto e invece è stato sempre: da rana - e si drogava. E aveva molte giacche. Mi ricordo una volta, in francia, c'era una trasmissione si chiamava miliardaire o millionaire qualcosa, dove certi personaggi ricchissimi mostravano le loro collezioni, o per esempio facevano vedere come a certe persone ristrutturassero le stanze d'albergo prima di farcele andare a dormire, e in una puntata intervistarono elton john, che mostrava con vera emozione qualche centinaio di giacche colorate tutte appese a degli stand, che si portava sempre appresso sia pure per una sola serata, per poter decidere all'ultimo momento la giacca da mettersi, ma è mai possibile che sulla rete non riesca a trovare mai niente? sembra che me le inventi le cose, e invece le ho viste coi miei occhi - quante cose, quanti occhi. Così... nei soliti commenti su youtube, che sempre mi leggo, perché davvero mi sembrano la voce del mondo (e mi spaventano, e mi sorprendono, cioè non mi sorprendono ma ci vedo il tempo che passa, le epoche che passano come macchine colorate che si specchiano nelle pozzanghere, e schizzano sui passanti e se ne fottono grandemente), dicono di lui che è uno sporco pedofilo, cos'è che davvero vogliono dire? e perché non riescono ad abbatterlo, e come ha fatto lui a non farsi abbattere? cerchiamo di scoprirlo guardando il video che hanno visto, a tutt'oggi, in diecimilioniquattrocentomila persone*, e tutto quello che possiamo scoprire sta in un certo modo di serrare le labbra mantenendole morbide, di serrarle col pensiero non coi muscoli, dall'interno

(a sinistra invece, my yellow brick road, senza mattoni ovviamente solo pietre, la foto che ho scelto per le persone con cui chatto, come graziosamente gmail chiama gl'intimi, i miei intimi - ed è curiosa e in definitiva veramente aperta questa definizione di intimità

e a questo punto è intervenuto il fatto che quattro randagi hanno ammazzato la gattina di mamma, e chi è andato a metterle il dito sotto al naso a vedere se era morta? e a fare tutto quello che bisognava fare?  non scendo nel dettaglio, cose di campagna, ma invece eravamo in città, su un marciapiede di città - tenere un blog e scriverci sopra non c'entra niente con tutto questo, ma anche dal bordo di queste scene si può osservare il mondo come funziona, e anche in questa occasione ho visto come funziona, e non è stato consolante per niente e di nuovo ho serrato le labbra, con


oh, stavolta è proprio un imbroglio: tutto mi strazia e non mi commuove niente, mi arrabbio ma al massimo è una smorfia da pupazzetto quella che mi esce, sono diventata una scorza dura, ma che faccia che tiene elton john eh? in questo senso volevo dire: può starti simpatico o antipatico quell'uomo? fidarsi o non fidarsi? uno stronzo o una brava persona? che faccia aveva, al funerale di lady diana, quando cantava? era un'amico addolorato, o una popstar? è difficile decidere, probabilmente era solo: una popstar addolorata.


Ora uno si chiede ma questa dove vive, quali strade di vecchi mattoni, e che paesino di campagna è, che ci girano tanti cani sciolti e che il gatto di sua madre va per strada, ed elton john che c'entra e non ci sarebbero cose molto più gravi per serrare le labbra, morbidamente o non morbidamente che sia? Allora ecco, per esempio: questa è una città dove a metà maggio, nel cimitero, hanno trovato seppellite delle armi, la notizia l'ho sentita per la prima volta in televisione, dove la giornalista concluse con l'avviso: "il cimitero è stato chiuso per accertamenti, sarà consentito l'accesso alle sole salme". Poi hanno accertato e il cimitero l'hanno riaperto (noi frequentiamo sappiamo tutto di queste cose), comunque ecco la notizia (voilà le link, actualiste!), ed è chiaro che questa cosa non c'entra, ma c'entra, per dire della città devota coi piedi ben piantati sempre al contorno, cioè ai bordi di ogni scena, per vedere in dettaglio, tutti ben piantati ai loro posti, ben baricentrati come famiglie di lottatori in guardia (lottatori gentori, lottatori piccolini, lottatori nonne e nonni), che nessuno li schiodava, la processione dedicata alla co-patrona madonna dell'altomare - città dove i bambini non s'impressionano più di tanto a vedere gatti uccisi, o trattengono a stento un sorriso, come un piccolo compiacimento, non so come spiegare, un'espressione molto moderna e impenetrabile.

E ora tu che vuoi, di nuovo sprofondarmi in quella cattività un po' merdosa dove pare così doveroso stare? l'ho detto e lo ripeto, a me non me ne importa niente dei riflessi metallici di certi insidiosi crepacci dai quali peraltro già mi salvai, così non sopporto le canzoni che parlano di ingiustificabili incapacità emotive, e così mi interessa l'innocenza dei grandi numeri, la forza spaventosa e inspiegabile sprigionata da una piuma di canzonetta, cantata da una piccola rana, che io a undici anni non l'avrei mai detto ma sta reggendo ai decenni. Allora sì, lo so che lui lo mettono ai matrimoni, sarà quello il motivo per cui tutti noi provinciali (ma perché dico noi, potrei anche dire voi), alla maggiore età finisce che li buttiamo, i suoi dischi, come dice che ha fatto chiara, che a un certo punto ebbe un po' di vergogna a tenerli, salvo ricordarsi le parole della canzone perfettamente a memoria, e a me quel tipo di "vergogna" nelle persone che poi tengono le parole a memoria mi fa solo tenerezza, specialmente quando quelle persone sono poi così assennate da dichiararla liberamente e con tanta semplicità (senza appunto vergogna della vergogna). Insomma vorrei proteggere queste persone amiche dalle colate di cinismo che ti arrivano in testa da dovunque, ma cosa devo proteggere io, che non so proteggere nemmeno me stessa? E in quello che volevo fare oggi, la modesta tecnologia che ho in dotazione non mi è venuta incontro: volevo fare, anzi per la verità avrei già fatto, una specie di videowall, con 25 video a formare uno dei miei soliti ossessionanti quadrati, ma perché il computer mi si spegne non appena, sulla pagina web, le 25 tesserine-video hanno finito di accendersi?
Niente: terrò l'intero "quadro", morto e pesante, in una pagina nascosta, che mi arrangerò a non riaprire mai più. Sono 25 video - appena 25! - scelti o pescati a caso dalle diverse centinaia, se non migliaia, di video caricati nel mondo su youtube, in cui donne uomini ragazzi e bambini, pianisti chitarristi e vocalist, (o niente di tutto ciò), cantano la canzone di cui sopra, quella delle diecimilioniquattrocentomila viste totali (dato non aggiornato), e vi spiego a parole come sono fatti questi video.

Nel tranquillo nel muto nel sommessamente disordinato nell'omologato della loro camera, detta nella maggior parte dei casi cameretta, questi lasciano la videocamera accesa alle loro spalle, poi con un po' di inquietudine (m'immagino) e di sussiego (solo nel caso di quelli che sanno suonare, o cantare), raggiungono la postazione prescelta (un pianoforte, o un punto nel vuoto),  quindi la musica ha inizio, e finalmente cantano. Ognuno trasportato dal suo più o meno dicibile o più o meno profondo sentimento d'amore - voglio credere. Ma siccome questo magico videowall non posso manco affacciarmi a vederlo che il computer mi va subito in sospensione, come ho detto, mi limito a incollare qua affianco solo un video,  in rappresentanza degli altri 25, a loro volta rappresentanti le restanti migliaia - e se vi scappa di domandarvi se questo ragazzo "ci fa o ci è", andate a domandarvelo da un'altra parte per piacere perché il posto dove siete, questo presente posto, per il momento lo chiameremo: oasi sentimentale

(ed è l'ennesima volta che uso questa parola sentimentale, ma stavolta non con l'esasperazione di sempre, piuttosto con una specie di ostinazione dolce: vorrei riuscire a ripartire da questa solidità, ma non so come fare)

*AGGIORNAMENTO: trentunomilioniduecentosettantaseimilaseicentodiciassette a oggi 13/01/2012