il cavallo frisone
la mia donna si chiama desiderio, e una paloma blanca, l'universo sempre affollato di canzoni è, ma come uno stanzone dalle volte molto alte risuona, l'universo, e le canzoni come un risuono come un pippiare di sugo come un va e vieni di scale, sulle scale volevo dire
amore mio dolcissimo ho incontrato il tuo gemello astrale, non ti somiglia per niente in effetti, però
io tesso tele di somiglianze irritando la gente, comunque l'unica cosa che volevo dirti è che ieri mi sono messa un vestito rosso fiammante, con lo scollo all'americana cos'è uno scollo all'americana, che si chiude co un fiocco sulla spalla hai capito, ah un fiocco nientedimeno, piccolo ma non aderente, di cotone, che significa piccolo ma non aderente, significa non aderente però non largo come una tenda, con lo scollo all'americana e un fiocco sulla spalla hai capi'
insomma un vestito da donna, vuoi dire
sì, per aggirarmi a passo svelto, felice e contenta non fosse per questa specie di insulto che sto patendo, questa storia insopportabile del diuretico, il fatto è stato, poi ho capito , che l'altroieri non l'avevo preso, ecco perché ieri ho pisciato quello e l'altro
allora facciamo il conto: quattro volte nel bagno della spa, cinque volte da michele popò, e cinque volte a casa fanno quattordici volte nel giro di tre quattr'ore, non è questione di diventare vecchi è questione del diuretico e basta, ma che però lo sai, che rispetto a quei farmaci tipo betabloccanti dice internet che i diuretici, i più antichi farmaci antipertensivi inventati, sono rimasti i più
i più innocui, è un periodo che non tanto la sopporto questa parola innocui, ciao piccola mi arriva un messaggio, un altro messaggio e mi chiedi se ho un font, no non ce l'ho ma lo chiedo a mia sorella, io col tuo gemello astrale ci ho fatto una chiacchierata ieri, sì può darsi che ti rompo il cazzo con queste storie di gemelli astrali e vestiti rossi e in effetti se me lo dicevano a me, che mi avevano trovato una gemella astrale, sai dove li mandavo affafotte
e sinceramente, amore mio dolce e senza vene, che più non mi accogli negli avambracci perché è evidente che sono diventata grande, più grande, molto grande, grandissima e larghissima per te, sinceramente vorrei sapere solo se stai conservando quel sorriso che ti ho visto, un sorriso, non allegro, un sorriso come di pianta di terrazzo che aspetta un innaffiamento, qualunque anche poco
chissà cosa ci devi fare con quel font, comunque grazie, tante grazie, tenchiù, siamo diventati molto educati e aggraziati l'universo si ricompone
d'altra parte tornerei volentieri in quella luce delle otto di sera, a guardare quei vecchi signori muoversi a passettini, con circospezione e paura di cadere, su una superficie irregolare, non scogli e neanche lastroni ma proprio una specie di strada di cemento sul mare, volentieri anche se è stato un po' difficile guardarli facendomi morire in bocca tutte le scemenze che mi venivano in mente per evitare di commuovermi troppo visibilmente, difficile non terribile o insopportabile, solo difficile
quindi non è solo questione di fare tutto, finalmente, ma di lasciare che ogni cosa si faccia da sola, senza quest'ansia assurda di conformare, o almeno limare, di sicuro a tutti i costi personalizzare, gli avvenimenti, anche quelli piccoli che starebbero benissimo così come sono senza tante elaborazioni, se riuscissi a essere così remissiva con la realtà sarebbe meglio, ma come vedi sto studiando e non c'è male come sta andando, sto diventando abbastanza brava e imparando in fretta, a cinquant'anni, chi l'avrebbe mai detto eh
che poi mi è sempre piaciuto tenere diari quindi almeno provarci, a un certo punto iniziai a eliminare le date, mettevo solo tre stelline fra una cosa e l'altra, poi provai a eliminare anche le stelline e vidi che effettivamente non importava
il diario più bello allora l'ho tenuto in rete, un diario segreto si chiamava diarycom, per fortuna cominciai ben presto a cancellare tutto quello che ci scrivevo in segreto, cioè prima lo ricopiavo poi lo cancellavo a lunghissimi pezzettoni, tipo dieci pagine per volta, e una volta copiato incollavo tutto su delle pagine a parte e gli spedivo tutto a lui, lui per dire una persona qualsiasi mo' che v'importa, il peggio era che lui non ne voleva sapere proprio niente dei miei segreti, s'imbarazzava o si sfastidiava ma soprattutto avrebbe vissuto meglio senza tutta quella poltiglia che gli spalavo in casa ogni tot giorni, senza manco domandargli il permesso oltretutto, ma era bello era come ripulirsi ogni volta di tutti i sentimenti, con un grosso sbuffo di mantice svuotare i polmoni di tutto
per rimanere senza sentimenti
e ora siamo rimasti senza spazio teatrale
e questo dire privatamente, questa svagatezza chirurgica, dice lui con queste esatte parole (stai parlando di me? di tutti quanti? di quanti?), ormai non ha più spazio, essendosi deteatralizzato questo posto completamente, tranne qualche anfratto di resistenza tipo questo, forse siamo in un'epoca radiofonica non sarebbe neanche male se ci pensi, la radio
leggera
che ti accompagna, notte e giorno, la radio che non inquieta, non è invadente, non è opprimente
dovrò decidermi ad aprire questa stazione radio, anna devi fare tutto mi torna in mente che mi hai detto, ma invece no, c'è un limite molto netto, questa cosa della radio per esempio mi ucciderebbe, mi consegnerebbe definitivamente alla mia inconsistenza e mi leverebbe il corpo mentre scrivere soltanto, essere letti senza emettere suono, ti mantiene la carne bene impressa intorno al nucleo della tua, come la chiamiamo?, anima
poi gliel'ho detto a maria, che l'avevo fatto anch'io un cine-elenco, ma poi mi sono detta: a me mi pesa andare a cinema, un poco, e poi non ho memoria né capisco niente di film, quindi a questo contest non voglio partecipare
quindi l'elenco era questo (seguiva elenco)
(seguiva elenco pretestuoso e irrisorio)
(seguiva qualcosa)
come:
ce qui démarque en premier le frison des autres races, c’est sa morphologie hors du commun, à mi-chemin entre le cheval à sang froid et le cheval à sang chaud
ma a metà strada fra un cavallo a sangue freddo e un cavallo a sangue caldo non può che esserci una spiaggia selvaggia e vuota, e l'anima di un cavallo che vi galoppa disperata formando cerchi perfetti penso io, e invece no a metà strada c'è il cavallo frisone, gran lavoratore e ottimo trottatore apprendo, con mantello nerissimo, criniera garretti e coda estremamente folti, e un temperamento gradevole e affettuoso
