Il diario della Mansfield

 

 

ieri lessi che virginia woolf quando è morta katherine mansfield che lei considerava una fuoriserie, nel suo diario scrisse "una rivale meno" e poi, linee dopo, "e adesso perchè scrivere se katherine non potrà leggerlo?"
con l'altra mano pensavo a un'avvertenza di kundera che lui prendeva di kafka. Disse "nessuno è più insensibile che la gente sentimentale. Siccità del cuore dietro uno stile straripante di sentimenti"
[llu]

Allora sono andata a recuperare, non già il diario della Woolf, ma quello della rivale - che pure teneva un diario, pieno di nudità di cattiverie, e anche naturalmente folgorazioni, di natura privata. C’è un punto dove lei parla del repentino sbriciolarsi di un “lavoro privato letterario”, in favore dell’atto di predisporsi – teatrale, recitante, fatto forse della stessa sostanza del lavoro di scrittura o di lettura cui prima stava attendendo – verso un qualsiasi visitatore imminente. E mi pare che la frattura fra vita e letteratura sia mostrata qui in modo molto dolce, e schietto:

10 febbraio. Non sono andata in clinica, a causa del raffreddore. Ho trascorso la giornata a letto, leggendo i giornali. La sensazione che qualcuno debba venire a trovarmi è troppo forte, perché io possa mettermi a lavorare. È la medesima sensazione che si prova quando, seduti su una panchina, all’estremità di un lungo viale in un parco, si vede qualcuno in lontananza dirigersi verso di noi. Si cerca di leggere: si tiene il libro aperto fra le mani, ma soltanto per darsi un contegno, ché il libro potrebbe benissimo essere capovolto. Si leggono degli annunzi, come se fossero articoli.[K.M.]


Ammesso che si tratti di teatro, c'è qui una trasparenza infantile che il teatro non ha. Un letto, una panchina, una signora predisposta - per citare il mio aiutante metrapansèr: e loise de neval, e la part du fafì, e no ma de la val. Perché adesso, nell'indecisione su dove si trovi il testo, se da una parte o dall'altra della frattura, ci rimane il pre-testo. Una luce, di scena, che non è ancora scena.

- Come si chiama lei?
- Katherine Mansfield.