il Pesce del Moderno

 

 

Ammutolendo nella sua tana segreta
un pesce può
stare a osservare l’acqua
mimetico quindi nel suo mutismo nel suo silenzio
guarda
distanze abissali di pochi centimetri e
notando l’acqua
nel suo saliscendi e lo scorrere parallelo
può deglutire – questo
sì lo può fare, memorizzando dati
conchiglie polverizzate sabbia
così da affluire verso la superficie
timido sofferente ma tanto sicuro di sé
che
sale con lenta costante velocità ma non
si guarda indietro (o di sotto) lì
sotto
lo stelo l’ameba il sogno
monocellulare di un oceanico intestino dalla
peristalsi perpetua – il pesce
più acutamente comprende, guarda
l’acqua e se stesso – qui
flussi stranieri avanzano, qui
la stereotipa casa del polipo – nulla è mutato
sono il Signore il Pesce e non sono nessuno – qui
cade un deposito mai stato in bilico di
plancton
e queste soffuse infinite questioni possono
appassionarmi quanto il mio stesso processo
deglutatorio – l’aria
non è CONVENIENTE – sappi
che il cloro è bevuto è sparito che il verde mare
tanto opportuno versa
male, che l’apparato
uroidrologico fa
acqua da tutte le parti e l’acqua s’immette
nel centro del muto corpo di un pesce da cui
limpida defluisce
verso concentriche sponde pure d’acqua
che millimetrica pure la vita lava
vita di pesce puro, d’idioma pulito
di puro sincero muto sentire di pesce
timido testimone saccente senza
dono di verbo – al solito, si diverte
si svincola dunque volendo può
capire in profondità.


Ogni malessere di disadattamento ambientale viene trattato come un costo “secondario” della maggiore capacità di “traslazione” di qualunque persona in qualunque luogo. E nuove parole tecniche – ad esempio jet-lag – giustificano nuovi tipi di vertigine. [Franco La Cecla, Perdersi – L’uomo senza ambiente]
Non sapevo di star parlando del moderno. Del suo sotto. Del suo pesce. Della società dei trasporti & delle traslazioni.

Il moderno è una linea di luce
– chi lo disse?
Moderno è ragionare di pelo dell’acqua, di sotto e di sopra. Se è una linea di luce, è su una penombra che questa va a disegnarsi netta.
Qualcuno ha detto da qualche parte che abbiamo preso a comunicare secondo modalità medievali – che è un nuovo medioevo, che stiamo facendo. Io penso invece che sia l’ombra della modernità, il sottostrato, the dark side. Non capirono che decidere di farne senza, così disinvoltamente, avrebbe fatto fallire la modernità, l’avrebbe spogliata di senso, svuotata di sostanza simbolica, l’avrebbe resa disumana – non lo capirono allora, non lo capiscono adesso. Visto che non ha funzionato, la modernità, hanno preferito buttarla. Col pesce dentro.

Mi sono stancata. Capisci quello che voglio dire vero?

 

- Comunque per l'apocalisse c'è tempo. 2012 secondo i maia.

- No io spero che arrivi prima. Lacrimosa dies illa. Quando i pesci, dai quali discendiamo tutti, assisteranno curiosi al dramma collettivo di questo mondo, che a loro indubbiamente sembrerà cattivo, e cominceranno a pensaaare
nel loro grande mare
vieppiù profondo, e protettivo.