Il tropicalismo ci salverà

 

Tutti vogliono soldi. Le cose migliori che posso fare comportano esborso di soldi. Se c'è qualche possibilità che arrivino dei soldi è sicuro che nel frattempo telefona l'inarcassa. Mentre telefona l'inarcassa, il tecnico della caldaia se ne sta andando. E mi dice che forse non è il vaso di espansione ma è un tubo che perde chissà dove nel muro. All'interno della mia abitazione, fatta tutta di spessi muri. Non posso farci niente.  Macchie di umidità per intanto non ce ne sono, le dobbiamo aspettare. Alla banca mi regalano tre o quattro pupazzetti ritagliati nel pannolenci rosso, da appendere all'albero. Quale albero dico. Intanto cerco di mettere qualche soldo nel salvadanaio del viaggio all'estero di mio figlio, che i figli devono andare in inghilterra, è giusto. Mia sorella mette su facebook che a milano ha mangiato un dessert a base di capra. Chiedo spiegazioni e le ottengo, la base non era "capra" ma "latte di capra", meglio.
Non so che altro dire. Tutti mi salutano e mi amano. Nasce il polo della nazione. Mi rifugio nel tropicalismo.