Magomarèk e le rose




Sarà molto facile perderti. Sarebbe già facilissimo adesso. Essendosi le braccia veramente indebolite, è difficile tenere saldamente qualcosa, con le braccia, abbracciarsi. Sarà facile e come tutto quello che è facile vedrai si farà. Succederà perché la resistenza alle cose è sempre meno, perché non ce la fidiamo, perché non se la fida nessuno, perché ci si son strette le spalle non abbiamo più prestanza, non ci prestiamo a. Non so perché mi sono incantata sui video di questo cantante dell'est. Somiglia (somigliava, è morto) incredibilmente a Vincenzino. E' inutile loro sono proprio dell'est, padre e figlio, lo dice il cognome, guarda le facce... La cosa più strana, affascinante, anche abbastanza inquietante, (no no inquietante, dico solo strana: sempre più spesso, con tutte le parole che so, non riesco ad andare oltre alla parola strano) è guardare quel video in cui lui canta quella canzone a ventiquattro anni - e ma sembra un bambino, sembra Vincenzino fra due o tre anni... e poi guardare quell'altro in cui è maturo, un attimo prima di diventare vecchio e gonfio, un attimo prima che gli si guastassero i denti e gli si appiattissero definitivamente i capelli... beh, c'è una piccola smorfia che non è un sorriso, una smorfietta pre-sorriso, molto precisa e che denota una presa molto precisa della situazione... lì a vedergli quella smorfietta che ti dici "che uomo strano", quasi fosse un piccolo mago... E' inutile ormai la mia immaginazione è popolata di piccoli maghi dall'età imprecisata (dall'età fluttuante, variabile) e dalle più disparate provenienze. Piccoli maghi indecifrabili. Voglio tradurre quella canzone - vediamo, più o meno fa:
Per la mia tristezza e il vostro fascino, vi ho offerto un mazzo di rose di un rosso malinconico. Ho stupidamente dato la mia parola. Il fiore sboccia lunare, le foglie argentate stanno morendo. La signora, sorpresa, dice: "Beh, questo è il solito mazzo di rose". Sì certo, che altro posso dare?
Ora srece; non so proprio cosa significa ma se avessero sbagliato a scrivere o fosse un gioco di parole sarebbe anche lì serce, cioè cuore, nel senso di coraggio, animo, vi darò cuore puro - che andrebbe bene con l'enigmatico sorriso del ragazzino che somiglia a Vincenzo, che se dicesse una cosa del genere, "vi darò cuore puro", io avrei paura. Ma in ogni caso: srece non è serce e tutte queste elucubrazioni sono senza senso, e io il polacco non lo so, e neanche l'inglese se è per questo - ma che importa sapere veramente tutto? per quel poco tempo che abbiamo, per quella poca energia, sapere prende troppo tempo consuma troppo, ecco perché le nuove generazioni sono sempre più ignoranti per conservarsi meglio.