NO-SE, zoom

cervello-mosca impazzito cercando dove poggiarsi alla ricerca di coordinate
che diano un inquadramento al problema, si poggia al centro di una cartina michelin
centrata sul cuscino imbottito di una sedia accostata a un tavolino di bar, in Danilovgrad
città del Montenegro situata nella fertile valle di Bjelopavlići dove scorre il fiume Zeta, Zeta
valle di Bjelopavlići che normalmente la vedi dall'alto dell'E 762, ma se ci vuoi scendere dentro
provenendo da Nikšić, ci scendi per una rampa ammatassata, lungo le curve della quale
stanno ordinati ammonticchiamenti di copertoni, dipinti a pennellate di rosso, giallo limone
di fatto una volta scesi vedi venire in senso inverso, macchine da rally con delle scritte
una perfino issata su un apposito rimorchio, con un ragazzo e una ragazza nella motrice
"guarda, fanno le gare in salita qui!", mi esclami, alla quarta automobile dico "evidentemente"
la strada che costeggia il fiume Zeta sta davvero sul fondo della fertile valle
i cigli delle strade fitti di melograni, melograni a centinaia, di melagrane accese, e timo
e sulla strada affacciano delle case, villette, di signori coltivatori
con camicie quadrettate, con occhiali, con golfini di lanetta melange
piccole vigne e frutteti, sembra il sud della francia, sembrano ricchi coltivatori
del ricco sud della francia, la camminata da pantofole in feltro, il cagnolino che ci abbaia
fra villette e villette ci stanno pure sfasciacarrozze, nel rapporto di quattro a uno
e insomma di melograno in melograno, di cagnolino in cagnolino
di rallista in rallista, di sfasciacarrozze in sfasciacarrozze
arrivi dopopranzo nella silenziosa cittadina di Danilovgrad
dove in un cassonetto del parcheggio, presidiato da decine di gatti
decidi finalmente di liberarti del pacchetto incartato nell'alluminio
con gli avanzi di carne che hanno insistito per darti, all'osteria dove hai mangiato
proprio in cima alla rampa (dei rallies), nella quale osteria
un cameriere appena uscito dalla scuola alberghiera, assai compìto, con camicia e gilet
trasportava il vassoio issato in alto, perfettamente in orizzontale
in stabile ed elegante equilibrio sulle punte delle cinque dita tese
mentre l'oste, in canottiera, tatuato, con grassa pancia, con unghie nere, faceva i conti
seduto al tavolino d'ingresso - allora butti gli avanzi di costatine pollo fritto e polpettoni croccanti
in favore dei gatti di Danilovgrad, e liberi dagli avanzi alimentari, ci sediamo al tavolino di un bar
mi allontano di qualche passo, scelgo un'apotheke che ce n'è una ogni quattro civici
ci compro una pomata allo zinco per una febbre che mi è cresciuta sul labbro, torno a sedermi al bar
mi avvolgo dentro allo scialle, fa un po' freddo, labbra bianche su pelle molto scura, dichiaro:
"mi sta venendo voglia di lavorare qui - come architetto", mentre un vecchio sdentato
con un largo cappotto di foggia militare si avvicina ci chiede un marco
vuol dire marco tedesco, che prima era la valuta l'avevo letto da qualche parte
non faccio alcuna conversione e gli dò un euro, mi sorride sdentato, se ne va a passo svelto
mi riavvolgo lo scialle, stretto intorno alle spalle, alzo la faccia al sole, mi sento una signora
e una professionista, mentre guardo le case le facciate, di qualità costruttiva non eccellente
la schiena di un atleta di Podgorica che beve un cappuccino, che chiacchiera co una donna
immagino un ufficio a piano terra, accordi con le imprese locali, pratiche al municipio
vedo con precisione come sarebbe ricominciare, ma neppure tutto da capo, da questo punto
donna cosa sai fare? so costruire le case - posso offrire lavoro, ordine sul cantiere, knowhow
penso al capo cantiere con cui lavoro, al suo sorriso, alla ostinata bonomia con cui gestisce gli affari
i rapporti coi committenti, con gli operai, con gli artigiani, e anche al modo come mi chiama
architetto di fronte agli altri (e mi dà del lei), annamaria quando parla con me in privato
o in presenza del primo muratore, per esempio, che siamo cresciuti insieme
lavorando e imparando, chiamandoci abitualmente per nome, concordando ogni cosa
