Passeri elettrizzati, io depressa
Dal centro di questo mondo crudele e faticoso dove stiamo.
Giannini dice che D'Alema dice che quasi quasi la prende lui la segreteria.
Conclude con una frase bellissima che come tutte le frasi di questo genere mi fa pensare a un preciso punto di firenze, vale a dire il primo tratto di via statuto, appena dopo il mugnone e poco prima del sottopasso, pezzo di strada molto preciso che avevo in mente, chissà perché, anche quando scrivevo questo (tempo fa, molti anni fa):
prossimi ingressi prossime uscite*
Ci sono giorni, tempi, come questi, di prossimità. Varie e graduabili prossimità, prima ancora che connessioni, contatti, adesioni, legami. Certi piccoli spazi dove l’aria si fa più trapassabile, il respiro più lesto, la curiosità più appuntita e forse vorace, le porosità più evidenti e interconnesse, che agevolmente ci passa un respiro e traspiri per tutta la superficie. Con questa disposizione alla prossimità, all’altro, te ne vai in giro senza alcuna protezione, pronta a connetterti, contattare, aderire, legarti, tutta fatta di spugna dolce.
Oppure è a te che ti va di entrare, e allora ti fai ingrediente, ti metti a scovare varchi, pori, buchi. Oppure, presa da questa smania di prossimità, ti metti a creare spugne giganti o cunicoli reticolari, fatti di prossimi ingressi prossime uscite infinite, nei quali sia tutto un entrare un uscire un traffico, anzi ti fai termitaio.
E dopo, muori impregnata o invasa – o se no, invadi.
* Post del 28 marzo 2006. Questo qua sopra sembrava proprio il sottopasso di via statuto, ma in effetti era londra. Dopo nemmanco due settimane vincemmo.
La conclusione di Giannini, comprensiva di citazione, era questa:
"Sfasciare il Pd per salvare il centrosinistra", è la formula paradossale riassunta da Follini. Ma le incognite sono infinite. D'Alema ci pensa. Franceschini è preoccupato. Veltroni medita. Prodi incombe. Fassino aspira. Rutelli scalpita. Viene in mente Arthur Koestler, in "Schiuma della terra": "Passeri cinguettano sui fili telegrafici, mentre il filo trasmette telegrammi con l'ordine di uccidere tutti i passeri".
"Scomporre per ricomporre" è invece usata dalla nostra ineffabile candidata presidente, la stessa dell'"unità nella diversità". Dal centro di questo mondo crudele e faticoso dove stiamo, un lamento che parte a due voci, ma che al solito diventa per voce sola (con reciproca soddisfazione: mandarsi al diavolo nel pieno di un discorso, senza un respiro di troppo, evidentemente è una piccola consolazione, più che una disperazione, se no non si ripeterebbe):
- e bara acbadara non l'ha detto?
- no, piuttosto
non sono riuscita a scriverti una lettera
come ti ho detto che avrei fatto
allora mi sono riaperta il diario segreto, che non ci scrivevo da un sacco di tempo
e ho scritto là
mi sono sfogata e poi ho richiuso
adesso nel diario segreto si possono mettere anche i video
le foto i link
però non ho più voglia di ricopiare e mandarti
mi sembra laborioso, come tutto ciò che faccio d'altronde
tutta sta laboriosità inutile mi ha scocciato
inutilità nella laboriosità, laboriosità nell'inutilità
Ma siccome non riesco a non essere, una persona laboriosa, perché sempre penso che in fondo a qualsiasi laboriosità ci debba essere un briciolo di utilità (se no è pazzesco, se no che campiamo a fare)
allora tanto vale ricopiare, qui sotto se no coi link facciamo notte, un intero pezzettone di wikiquote relativo a koestler, scrittore/filosofo che prima dell'articolo di giannini, colpevolmente (si dice così),manco sapevo chi fosse.
CITAZIONI da "Buio a mezzogiorno" di Athur Koestler
- Abbiamo uno straordinario numero di minorati nel Partito. O è causa delle circostanze in cui lavoriamo... o il movimento stesso promuove una scelta di minorati... (p. 47)
- Guai al pazzo e all'esteta che chiede solo come e non perché (p. 191)
- Guarda i Gracchi, Saint-Just, la Comune di Parigi. Fino ad ora, le rivoluzioni sono state fatte da dilettanti moralisti. Sono sempre stati in buona fede e sono periti per il loro dilettantismo. Noi, per la prima volta siamo conseguenti. (p. 179)
- I motivi individuali non contavano per il movimento. La coscienza di Rubasciov non aveva alcuna importanza per esso né si curava di ciò che aveva luogo nella sua mente e nel suo cuore. Il Partito conosceva un solo delitto: l'allontanarsi dal corso prestabilito; e un solo castigo: la morte. La morte non era un mistero nel movimento; non c'era nulla di esaltato in essa: era la logica soluzione a divergenze politiche.
- L'ultima verità è in penultima analisi sempre una menzogna. Colui che avrà avuto ragione alla fine, sembrerà sempre fallace e pericoloso prima di questo momento. (p. 111)
- La definizione di singolo è: una moltitudine di un milione divisa per un milione.
- La natura è generosa nei suoi insensati esperimenti sul genere umano. Perché il genere umano non dovrebbe avere il diritto di fare degli esperimenti su se stesso? (p, 183)
- La somma di libertà individuale che un popolo può conquistare e conservare dipende dal grado della sua maturità politica. (p. 188)
- La storia ci ha insegnato che spesso la menzogna la serve meglio della verità... (p. 113)
- La verità è ciò che è utile al genere umano, la menzogna ciò che gli è dannoso. (p. 253)
- Noi tutti abbiamo creduto di poter trattare la Storia come un esperimento di fisica. La differenza è che in fisica si può ripetere l'esperimento migliaia di volte, ma nella Storia si può farlo solo una volta. (p. 182)
- Ogni idea errata che noi seguiamo è un delitto commesso contro le future generazioni. (p. 113)
- Secondo quello che so della Storia, vedo che il genere umano non potrà mai fare a meno di capri espiatori (p. 252-253)
- Una persona non può considerare il mondo una sorta di bordello metafisico per le emozioni.
"Una persona non può considerare il mondo una sorta di bordello metafisico per le emozioni". C'è sempre una citazione di Koestler che fa al caso vostro - quest'ultima citazione, per esempio, è per me: notoria capra che non conosce koestler, notoria esaltata incapace di qualsivoglia tipo di sintesi, solo di uno sparpaglio vagamente negromantico.
NOTA: la ragione di tutto è che la nicotina era un efficace antidepressivo (oltre a rendere lucidi, quel minimo). Quasi ottanta giorni che non fumo, quest'è.

