Sonia
Ieri poi mi è saltato tutto
ti stavo dicendo che ho visto una cosa, si chiama SONIA, di un regista di riga che si chiama alvis hermanis
dice che in italia hanno fatto delle altre cose, di questo regista, con attori italiani, ma che erano proprio una schifezza
questo invece che ho visto io era in russo con gli attori del teatro di riga
vallo a vedere se ti capita
mi era venuto in mente quando hai detto quella cosa della stupidità, perché la caratteristica prima di questa sonia è la stupidità assoluta
lei è una donna stupida e brutta
allora delle persone, cioè una donna bella e "brillante", insieme a tutti i suoi amici brillanti
decidono di farle uno scherzo, di mandarle la lettera di uno spasimante immaginario
per poi sfotterla, spiandone le reazioni
(lei è una che partecipa alle loro vite, per esempio tiene i bambini quando vanno alle feste, cucina cose buonissime che loro mangiano etc)
ma lei, che si innamora profondamente di quest'uomo immaginario della lettera
non tradisce alcuna emozione, mantenendo costantemente la sua espressione cretina (d'altra parte non poteva fare diversamente, essendo proprio, lei, cretina)
è cretina ma mantiene il segreto
ora si crede bellissima
importantissima
amata
ma è sempre la stessa idiota
(lascia fare ai russi)
poi viene la guerra.
Viene la guerra e a poco a poco finisce la roba. Si comincia a patire la fame.
Le lettere si diradano perche ada, la perfida ada ideatrice dello scherzo, è presa da tutt'altro: improvvisa povertà, malattia e morte del padre, abbandono degli amici etc
Ada sente quest'obbligo di continuare a scrvere queste lettere del cazzo.
E' irritata, e oltretutto la realtà preme - la sola presenza di quella stupida di sonia la obbliga a questo impegno assurdo.
Alla fine, stanno tutti per morire di fame. Sonia, la stupida sonia cuoca sopraffina, si riduce a farsi un brodo con a carta da parati, o con una scarpa vecchia.
Ada sta male, suo padre è morto e le vuole finirla con queste lettere.
Allora si decide a far morire l'amante immaginario di sonia. Le scrive così una lettera, feroce, dove le spiega che era tutto uno scherzo, che l'hanno presa in giro per tutti questi anni solo perché è una stupida, una cretina, e una persona orribile. Spedisce la lettera, si sdraia sul letto e aspetta la morte per fame.
Ma stavolta la lettera non arriva, perché sotto i bombardamenti ormai i postini non consegnano più quindi sonia non riceve la lettera.
Poi però, a poco a poco, sonia si rende conto che è successo qualcosa al suo amante, "perché gli innamorati queste cose le sentono".
Allora, quasi morta di fame pure lei, decide di trascinarsi fino a casa del suo amante.
E' la prima volta in tanti anni, perché lo scherzo prevedeva che questo amante non si potesse far vivo (per strani problemi, familiari o di salute non ricordo), e sonia aveva sempre rispettato questo vincolo, di non poter mai vedere il suo amante
(oltretutto era cretina e non poteva avere idee intelligenti tipo stare a controllare l'indirizzo per scoprire, eventualmente, che si trattava dell'indirizzo dei genitori di ada).
Si trascina fin lì, portando con sé l'ultima cosa da mangiare che ha: per la sopravvivenza del suo amante, a scapito della propria.
Quindi va lì, e trova ada quasi cadavere, anczi forse già cadavere, annerita e magra sul letto, sembra un uomo, è quell'uomo
Lei imbocca il suo amore con questo succo di pomodoro in scatola
e poi se ne va
e poi credo che muoiono tutti
e si ritorna alla scena iniziale, quella dei due ladri che entrano in questa casa d'altri tempi
che un giorno è stata la casa di sonia.
Tirano fuori foto e poi documenti e una montagna di lettere
e quando cominciano a leggere (questo è l'inizio dello spettacolo)
uno dei due ladri, quello grasso con tondi occhi cerulei
si veste, o meglio viene vestito dall'altro, da donna
e diventa questa sonia, che sarà la protagonista di tutto lo spettacolo
mentre l'altro ladro, il capiscitore, quello che sghignazza per tutta la durata dello scherzo
fa appunto il narratore.
